L’Italia è agli ultimi posti in Europa per tasso di laureati nella
popolazione tra i 30 e i 34 anni. Questa poco invidiabile posizione è aggravata dal declino ormai decennale del tasso di studenti italiani che passano dalla scuola superiore all’università. Una delle cause di questa situazione risiede nelle profonde disuguaglianze nelle opportunità di accesso all’università che esistono tra i ragazzi e le ragazze italiane in funzione della posizione sociale e delle disponibilità economiche delle loro famiglie. Su questo fronte le politiche per il diritto allo studio universitario rappresentano ancora un problema irrisolto nel nostro Paese.
L’offerta di un’istruzione universitaria sottocosto attuata dalle università pubbliche, i prestiti d’onore, le borse di studio basate sul merito e/o su una prova dei mezzi, l’esenzione selettiva dalle tasse, sono misure che – per motivi diversi – non hanno dato i frutti sperati. Soprattutto tali misure non sembrano sufficienti, da sole, a garantire che le opportunità di scelta degli studenti a basso reddito e a basso capitale socio-culturale siano uguali a quelle dei loro coetanei appartenenti ad altre classi sociali.
Il programma PERCORSI dell’Ufficio Pio
A Torino l’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo finanzia un intervento che affronta questo problema aiutando le famiglie a basso reddito a risparmiare e ad investire le somme risparmiate nell’istruzione avanzata dei loro figli. PERCORSI – questo è il nome dell’intervento – prevede che ogni famiglia beneficiaria del contributo risparmi ogni mese una somma che va da 5 a 50 euro. Se la famiglia dedica tali risparmi alle spese per l’istruzione dei loro figli, le somme sono raddoppiate, se le spese avvengono durante la scuola superiore, oppure quadruplicate, se avvengono durante l’Università. Con Percorsi ogni famiglia può ottenere fino a 8.000 euro a fondo perduto per spese connesse agli studi e alle attività formative e culturali: dalle tasse scolastiche al viaggio studi per apprendere una lingua straniera fino all’acquisto di un PC.
Il progetto di valutazione: ACHAB
Per verificare l’efficacia di Percorsi si è fatto ricorso ad un rigoroso disegno sperimentale, con sorteggio degli aventi diritto e creazione di due gruppi simili in tutto tranne che per la partecipazione al programma. La valutazione, realizzata tra il 2014 e il 2017 e finanziata dall’Unione Europea, è conosciuta con l’acronimo ACHAB (Affording College with the Help of Asset-Building).
Le evidenze prodotte dallo studio sono raccontate nel rapporto conclusivo disponibile sul sito web di ACHAB e sono state recentemente pubblicate su un’importante rivista internazionale (Journal of Policy Analysis and Management). Una sintesi dell’esperienza è disponibile anche sul portale IPSEE, l’Inventario dei Problemi, delle Soluzioni e dell’Evidenza sugli Effetti.
(L’immagine di questo post è tratto dal sito web di ACHAB)