Sempre più spesso in Italia si parla di valutazione. Se un tempo questa attività rispondeva essenzialmente a vincoli formali (e quindi non andava oltre la mera rendicontazione), oggi pare raccogliere un interesse più genuino e concreto. Chi disegna e realizza interventi di politica pubblica sembra interrogarsi con maggior convinzione sulla qualità degli interventi e sulla loro capacità di produrre cambiamenti.
Questa esigenza di conoscenza si scontra però con molti vincoli. Tra questi sicuramente alcuni di tipo culturale. Da un lato il bisogno di valutare (anche quello genuino) richiede uno sforzo per tradurre una generica esigenza informativa in domande specifiche e mirate. Dall’altro lato, i policy maker sono spesso bersaglio di una offerta di valutazione di scarsa qualità, talvolta completamente estranea all’obiettivo di offrire giudizi empiricamente fondati.
Ma anche a fronte di valutazioni di qualità, va considerata una certa difficoltà di accesso alle informazioni prodotte: spesso non si sa dove cercarle, in altri casi sono di difficile lettura o interpretazione. Molte valutazioni degli effetti sono realizzate nell’ambito della ricerca scientifica e della ricerca usano i mezzi di comunicazione e il linguaggio, poco comprensibile per i non addetti ai lavori.
Il progetto IPSEE (Inventario dei Problemi, delle Soluzioni e dell’Evidenza sugli Effetti) nasce per creare un ponte tra l’evidenza scientifica sugli effetti delle politiche e i decisori pubblici italiani.
L’idea di IPSEE è semplice: prendere i contributi scientifici che illustrano la valutazione di una politica e sintetizzarne i contenuti in schede accessibili a tutti. Le schede sono brevi (due pagine), scritte in modo semplice, catalogate e raccolte in un portale online (www.ipsee.info). L’utente del portale può cercarle per ambito di policy, per tipo di intervento, per area geografica e disegno di valutazione, o navigare attraverso schede con contenuti simili. Il portale può essere un riferimento per i ricercatori, ma l’obiettivo prioritario è offrire un aiuto alla programmazione delle politiche, rendendo accessibili informazioni utili a capire quali “ricette” funzionano (e quali no) a fronte di specifici problemi collettivi che si desidera affrontare. Per agevolare la lettura il portale fornisce anche una breve introduzione alla valutazione degli effetti e un glossario minimo sul tema.
IPSEE, nato per iniziativa dell’ASVAPP, è stato lanciato nel 2018. Dopo un iniziale supporto della Banca d’Italia, il progetto è sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione CRT, dall’INAPP e dall’IRES Piemonte. Il portale è liberamente accessibile e aperta a tutti è la partecipazione al progetto: chiunque può scrivere e sottoporre nuove schede di sintesi, così come segnalare nuovi studi di potenziale interesse. Il portale è alimentato periodicamente con nuove schede, nel tentativo di far sì che i risultati delle valutazioni degli effetti siano sempre meno un esclusivo oggetto di dibattito scientifico e sempre più una risorsa per chi, in ultima istanza, di questi risultati può beneficiare.
IPSEE ha una sezione dedicata agli esperimenti randomizzati condotti in Italia e all’estero.