In Italia, il contesto socioeconomico familiare continua a influenzare in modo significativo i percorsi educativi dei giovani. I figli di genitori con bassi livelli di istruzione o con risorse economiche limitate hanno un alto rischio di non arrivare al diploma di scuola secondaria superiore e si ritrovano più frequentemente nella condizione di non raggiungere livelli adeguati di apprendimento. Queste disuguaglianze riguardano anche aspetti meno studiati, ma non per questo meno rilevanti, come ad esempio la partecipazione ad attività extrascolastiche e le aspirazioni e aspettative per il futuro.
Il programma WILL – Educare al Futuro
In questo contesto si inserisce “WILL – Educare al futuro”, un programma realizzato in Italia tra il 2019 e il 2023 con l’obiettivo di sostenere gli investimenti educativi di famiglie in condizioni economiche svantaggiate e ridurre il rischio di dispersione scolastica. WILL è stato realizzato in quattro aree del paese (Firenze, Sud Sardegna, Teramo e Torino) grazie ad un co-finanziamento di Impresa Sociale Con i Bambini, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Sardegna, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e Fondazione Tercas di Teramo.
Il programma prevede un meccanismo di risparmio incentivato. Ogni famiglia viene motivata a effettuare piccoli versamenti settimanali in un conto intestato al minore, fino a un massimo complessivo di 1.000 euro. Queste somme sono poi moltiplicate per quattro se destinate a spese scolastiche o extrascolastiche. Le famiglie che partecipano al programma ricevono anche servizi di educazione finanziaria, orientamento scolastico e accompagnamento educativo.
La valutazione sperimentale
Il programma è stato valutato tramite uno studio randomizzato controllato che ha coinvolto 576 famiglie con bambini iscritti alla quinta primaria e in condizioni economiche svantaggiate (come rilevato dall’ISEE). Le famiglie sono state assegnate casualmente ad un gruppo di trattamento (293 famiglie), che ha partecipato al programma, o ad un gruppo di controllo (283 famiglie), che non vi ha avuto accesso.
Entrambi i gruppi sono stati seguiti nel tempo, con rilevazioni a distanza di circa due, tre e cinque anni dalla partecipazione. Il confronto tra i due gruppi consente di stimare gli effetti causali di WILL su risparmi e spese per l’istruzione, aspirazioni familiari e i risultati scolastici fino al terzo anno della scuola secondaria di secondo grado.
Effetti su risparmio e spese educative
Nei quattro anni di progetto il 94% delle famiglie beneficiarie ha iniziato a risparmiare accumulando in media circa 700 euro. Queste risorse sono state utilizzate dalle famiglie per sostenere le spese educative. In particolare, durante i mesi di didattica a distanza imposta dalla pandemia da Covid-19, i ragazzi/e del gruppo di trattamento hanno avuto maggiormente accesso a un PC dedicato (da 43% a 62%) e a una connessione Internet veloce (da 31% a 40%). Nel periodo post-Covid si osserva inoltre, un aumento della partecipazione alle attività sportive (da 60 a 68%), mentre non emergono effetti significativi su altre attività extra-scolastiche.
Effetti su aspirazioni e aspettative
A distanza di venti mesi dall’inizio del progetto, gli effetti sulle aspirazioni e sulle aspettative dei genitori rispetto al conseguimento del diploma dei figli emergono soprattutto tra le famiglie svantaggiate. Le famiglie con un ISEE inferiore al valore mediano registrano un aumento delle aspirazioni grazie al programma (93% vs 80%); l’incremento risulta ancora più marcato per quanto riguarda le aspettative (87% vs. 71%). Tra le famiglie con redditi più alti, invece, non si rilevano effetti.
Effetti sui risultati scolastici
Nel breve periodo si registrano effetti positivi sui risultati scolastici. I dati mostrano che gli studenti del gruppo di trattamento hanno una maggiore probabilità di ottenere risultati migliori (voto 9 e 10 all’esame di Stato), in particolare tra le famiglie con un ISEE inferiore alla mediana (19,3% nel gruppo di trattamento vs 8,4% nel gruppo di controllo).
Infine, a distanza di cinque anni, si rileva un calo del rischio di bocciatura: il 76% degli studenti trattati è regolarmente iscritto in terza superiore, contro il 66% nel gruppo di controllo. I beneficiari hanno una probabilità leggermente più alta di ottenere un voto superiore a nove, rispetto ai non beneficiari. Non si osservano, invece, effetti sulla regolarità della frequenza scolastica (ossia la propensione a non saltare giorni o lezioni), né sull’indirizzo formativo frequentato.
Cosa possiamo concludere?
I risultati della valutazione del programma WILL indicano che i programmi di risparmio incentivato possono sostenere gli investimenti educativi delle famiglie e produrre effetti positivi su alcune dimensioni rilevanti, soprattutto tra i gruppi più svantaggiati. Un risultato particolarmente rilevante riguarda la continuità dei percorsi scolastici: gli studenti trattati hanno una maggiore probabilità di essere in linea con il proprio percorso e una minore probabilità di accumulare ritardi. A questi effetti si affiancano miglioramenti nell’accesso a risorse educative, nelle aspirazioni e nei risultati scolastici.
Nel loro insieme questi risultati, insieme a quelli della valutazione di Percorsi, un caso raccontato in un precedente post di Studi Randomizzati, suggeriscono come interventi di questo tipo, se integrati con le altre politiche di diritto allo studio, possono contribuire a contrastare la povertà educativa e a ridurre le disuguaglianze nell’accesso ad un’istruzione di qualità.