Studi randomizzati

Il primo blog italiano dedicato alla sperimentazione controllata delle politiche pubbliche

L’idea

Studi Randomizzati nasce per iniziativa – volontaria e gratuita – di un gruppo di persone che nutrono una passione smisurata per la ricerca applicata alle politiche pubbliche. La scelta di costituire questo gruppo prende le mosse da una constatazione, una convinzione e un’idea.

La constatazione è che in Italia la sperimentazione controllata delle politiche pubbliche stenta a decollare. Nonostante i passi compiuti negli ultimi dieci anni, l’Italia registra un importante ritardo, rispetto ad altri Paesi, nella conduzione di studi randomizzati (RCTs – Randomized Controlled Trials) volti a valutare gli effetti degli interventi attuati da enti pubblici ed imprese del privato sociale. Esistono certamente alcune esperienze, anche di notevole interesse e di grande valore, ma queste non riescono ancora a comporre una massa critica sufficiente ad orientare un cambiamento di prospettiva nel disegno e nella conduzione di politiche, a livello statale o locale.

La convinzione è che rischiamo di pagare caro questo ritardo. Anzi che stiamo già pagando un prezzo enorme, anche se non ce ne rendiamo del tutto conto. Sia chiaro: la sperimentazione controllata non è un fine in sé. E’ uno strumento per dar vita a politiche migliori. Serve a testare l’efficacia delle soluzioni che adottiamo per affrontare, limitare o risolvere problemi collettivi. Senza un investimento costante e strutturato nella conduzione di studi randomizzati – e dunque nella produzione di questo tipo di conoscenza – rischiamo semplicemente di muoverci alla cieca e di non riuscire a capire cosa sta davvero funzionando, in che misura funziona, su quali persone e in quali contesti.

Siamo dunque convinti che debba avvenire nella costruzione delle politiche pubbliche quanto è già accaduto in campo biomedico nella definizione di trattamenti terapeutici. Riuscite ad immaginare cosa sarebbe la medicina moderna senza la sperimentazione di farmaci e terapie sanitarie? Assumereste mai un farmaco di cui non sia stata testata l’efficacia a livello sperimentale? Di cui non conoscete i possibili effetti collaterali? Perché l’atteggiamento dovrebbe essere diverso nei confronti delle politiche? Perché accettare il rischio di dar vita, in campo economico e sociale, ad interventi magari molto costosi ma del tutto inutili? O peggio, addirittura dannosi?

L’idea è che per cambiare questo stato di cose sia necessario un impegno straordinario da parte di persone e istituzioni interessate e fortemente motivate. Per sollecitare le persone e le istituzioni che possono fare la loro parte, o che già la stanno facendo, a mettere insieme le loro energie per stimolare un interesse diffuso verso questa pratica di ricerca, per offrire un luogo aperto al confronto e alla discussione su questi temi, per raccogliere proposte operative per lo sviluppo di futuri progetti, abbiamo creato questo blog.

Se siete interessati a saperne di più ed essere aggiornati sulle nostre iniziative, contattateci.