Spesso si guarda alla valutazione delle politiche pubbliche come se fosse una sorta di esame finale: un giudizio che promuove o boccia un intervento, quando i giochi sono ormai fatti.

La valutazione di cui parliamo nel nostro blog è motivata da uno spirito completamente diverso. Lo scopo è dar vita ad un processo di apprendimento continuo, utile sia a chi deve prendere decisioni per la collettività, sia a chi vuole capire l’efficacia delle politiche adottate dalle amministrazioni. In questa prospettiva, gli insuccessi non sono una ragione di biasimo o di condanna, ma un’occasione per imparare a fare meglio.

Questo approccio caratterizza in particolare la sperimentazione controllata delle politiche: un metodo che viene impiegato per comprendere se, e in che misura, le soluzioni messe in campo per affrontare problemi economici e sociali complessi riescono a produrre i risultati attesi.

Ma condurre esperimenti in campo economico e sociale è un’operazione complessa, che richiede una forte volontà istituzionale e competenze professionali specifiche.

Il nuovo kit on line dell’IGL
Recentemente l’Innovation Growth Lab (IGL) ha messo a disposizione un kit on line sugli RCTs (Randomized Controlled Trials), proprio per aiutare le persone che intendono impegnarsi su questo fronte ad avere le consapevolezze necessarie a strutturare un buon percorso sperimentale.

Le indicazioni contenute nel kit servono a guidare ricercatori e analisti nel progettare e realizzare esperimenti, aiutandoli a superare i vari ostacoli che possono trovarsi dinanzi. Sono pensate soprattutto per chi è nuovo alla sperimentazione – come dottorandi ed early‑career researchers – ma risultano utili a chiunque abbia intenzione di valutare un intervento, anche se poi non arriverà a condurre un esperimento completo.

Il kit offre suggerimenti per tutte le fasi di un RCT.

Stage 1: Pianificazione e disegno
Domanda di ricerca
Disegno sperimentale
Preparazione pre‑implementazione
Teoria del cambiamento


Stage 2: Attuazione
Reclutamento
Randomizzazione
Raccolta dei dati
Finanziamento, accordi e fase pilota


Stage 3: Analisi e reportistica
Elaborazione e interpretazione dati
Racconto dell’esperimento
Gestione e archiviazione dei dati
Presentazione dei risultati

La guida del 2016
Il kit attinge alla vasta esperienza di IGL in questo campo e rinnova i contenuti della loro guida, dal titolo “Running Randomized Controlled Trials in Innovation, Entrepreneurship and growth: an introductory guide“, pubblicata esattamente dieci anni fa. Già nella guida del 2016 era chiaro il principio ispiratore dell’azione di IGL.

“We believe that we need a more experimental approach to innovation and growth policy, through both trialling new interventions but also evaluating their impact more rigorously. This involves making much more use of RCTs to find out what works and what doesn’t, while learning from the successful experience in conducting RCTs in other fields, such as development economics, health or education. […] Decisions regarding the funding of potential interventions take place within a context of limited resources. Increasingly, resource allocation decisions are being made against a backdrop of fiscal austerity. In this context, decision-makers need sound evidence of intervention impacts and cost-effectiveness so that they can use the available resources optimally”

Perché si tratta di letture e di strumenti preziosi per le nostre amministrazioni? Perché, oltre a fornire una serie di utili consigli pratici, spostano la valutazione dalla prospettiva dell’adempimento burocratico a quella della scoperta scientifica. Sperimentare nel campo dell’economia, dell’innovazione tecnologica e del welfare, non serve a “validare” le scelte compiute in passato, ma a scoprire qualcosa di nuovo – e magari di controintuitivo – sul funzionamento e gli effetti delle politiche sulle quali si sta investendo o si intende investire.

Se vogliamo che la spesa pubblica generi un impatto positivo sulla realtà, dobbiamo adottare il metodo sperimentale come bussola per orientare le decisioni future, nel tentativo di ridurre l’incertezza e di accrescere l’apprendimento istituzionale.

Marco Sisti*

*Le opinioni espresse nell’articolo appartengono esclusivamente all’autore e non riflettono la posizione ufficiale dell’ente di appartenenza.