Martedì 28 luglio 2026, alle 14:45 (ora italiana), J-PAL Global ospiterà un webinar, organizzato insieme a VVOB, TaRL Africa e il Ministero dell’Istruzione dello Zambia, durante il quale saranno presentati i risultati di un esperimento condotto in Zambia, su scala nazionale. Lo studio si occupa del miglioramento delle competenze di base degli studenti della scuola primaria.
Si tratta di un tema di rilievo anche in Italia, come mostra il Rapporto 2026 dell’Invalsi presentato lo scorso 16 luglio a Roma presso la Camera dei Deputati. Proprio nella scuola primaria negli ultimi anni si registra, nel nostro Paese, un indebolimento degli apprendimenti di base in italiano e matematica.
Quale intervento è stato sottoposto a valutazione?
L’intervento sottoposto a valutazione è “Catch Up”, un’iniziativa governativa basata sull’approccio Teaching at the Right Level (TaRL). I destinatari sono studenti delle classi 3ª, 4ª e 5ª primaria. Per un’ora al giorno, i bambini e le bambine mettono da parte il loro abituale percorso scolastico, strutturato rigidamente sulla base dell’età, e vengono raggruppati in base al loro effettivo livello di apprendimento. L’obiettivo è permettere ad alunne e alunni di consolidare le loro competenze di base riguardo sia l’alfabetizzazione (lettura e scrittura), che il calcolo (riconoscimento dei numeri e aritmetica procedurale).
Quando e come è avvenuta la valutazione?
Per misurare l’efficacia del programma su scala nazionale, il gruppo di ricerca ha condotto due tipi di analisi.
(1) Uno studio con gruppo di controllo randomizzato durato due anni, dal 2022 al 2024. La rilevazione iniziale è stata effettuata tra luglio e novembre 2022 su un campione di oltre 8.000 studenti che frequentano la classe terza in 273 scuole primarie. Gli studenti sono stati seguiti per i successivi due anni scolastici per misurare i progressi diretti e l’impatto dell’intervento.
(2) Uno studio osservazionale. Il gruppo di ricerca ha utilizzato una banca dati amministrativa di circa 4,4 milioni di voti degli esami ufficiali di fine ciclo primario (Grade 7) somministrati nell’arco di 12 anni in tutto il paese, per valutare l’impatto a lungo termine sulle coorti di studenti esposte al programma man mano che questo veniva esteso.
Quali sono gli esiti?
Effetti immediati. Dopo due anni, il programma ha migliorato le competenze di alfabetizzazione di 0,10 deviazioni standard (corrisponde a circa 2,2 mesi di apprendimento in più nei due anni, confrontandoli con i progressi naturali compiuti dal gruppo di controllo) e quelle matematiche di 0,15 deviazioni standard (circa 2,8 mesi di apprendimento in più). In matematica, i progressi si sono concentrati soprattutto sulle competenze direttamente insegnate, come il riconoscimento dei numeri e le operazioni aritmetiche, mentre sono stati limitati sulle abilità non direttamente trattate dal programma.Nel breve periodo, i progressi sono concentrati soprattutto sulle competenze specifiche oggetto di insegnamento (es. aritmetica di base).
Effetto di lungo termine. Le coorti maggiormente esposte a Catch Up hanno ottenuto risultati migliori anche negli esami complessivi di fine ciclo. L’incremento stimato è pari a 0,14 deviazioni standard in lingua e a 0,11 in matematica. Questi risultati suggeriscono che gli effetti complessivi di un intervento sulle competenze fondamentali potrebbero emergere pienamente soltanto nel tempo.Nel lungo periodo, aver consolidato le basi consente agli studenti di apprendere meglio anche altre materie, portandoli a conseguire voti decisamente più alti negli esami di fine ciclo scolastico.
Lo studio ha inoltre valutato una versione del programma accompagnata da ulteriori attività di formazione continua per gli insegnanti. Nonostante il maggiore costo, questa componente aggiuntiva non ha prodotto ulteriori miglioramenti nell’apprendimento degli studenti.
Organizzazione del webinar
I risultati saranno presentati dal ricercatore Andreas de Barros (University of California, Irvine). Una sintesi è disponibile nell’articolo pubblicato da J-PAL Global mentre il disegno di ricerca e i risultati completi sono illustrati nel working paper “Targeting Foundational Skills at Scale: Skill Specificity and Transfer“ (2026).
Seguirà una discussione con rappresentanti dei diversi enti coinvolti nell’esperimento. Il confronto si concentrerà sulle sfide concrete legate all’attuazione del programma su larga scala, sulle lezioni apprese e sulle prospettive future per le politiche educative.
Per partecipare al webinar, occorre registrarsi qui.
Testo a cura del Comitato di redazione di Studi Randomizzati